Yuppies, il successo dei giovani di successo

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'#Boldi #DeSica #Calá #Greggio'

È una nuova realtá che avanza! I giovani manager targati anni 80 con l'orologio sul polsino, le Tod's ai piedi e la voglia di scalare la piramide sociale.

Erano i ruggenti anni 80, in città si viveva bene, i rampanti 30enni sprizzavano idee, il benessere economico permetteva loro di dare importanza al dettaglio, che quasi veniva privilegiato rispetto all'essenza del lusso stesso, di viaggiare e di comprare auto di un certo livello.

Poi arrivano loro i nostri yuppies, che scimmiottano i modi di fare degli Agnelli, dei Montezemolo e di tutti coloro che in quegli anni occupavano posti alti nel ranking sociale.

Abbiamo il notaio Lorenzo (Boldi) che è succube del suocero per il quale lavora, ha una bella moglie che la routine matrimoniale lo porta a tradirla con la fedele segretaria Virginia, ma Lorenzo non è certo Simon Le Bon e la situazione cade nel tragicomico.

C'è Willy (Greggio), il comproprietario di una concessionaria d'auto che tra disastri e fraintendimenti finisce a letto con la mamma di una sua apparente fiamma giovanissima e disinibita tranne che con lui.

Sandro (DeSica) invece è un dentista, amante delle scappatelle sul lavoro e della vita notturna, che si crede un vero trombeur de femme ma che allo stesso tempo non si accorge che la moglie lo cornifica da anni.

Infine Giacomo (Calá), che sta per sedurre la bella Margherita, apparentemente una storia seria che si rivelerà tale ma solo dopo un tortuoso circuito cittadino di contrattempi, misunderstanding e pessime coincidenze.

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Che mondo sarebbe senza Guido Nicheli?

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Ebbene si! Senza personaggi come il Dogui, non avremmo avuto la stessa infanzia...è inutile negarlo!

Un po' ci manca, ci manca il suo modo unico di essere milanese, il suo modo unico di coniare parole tra il lombardo e l'inglese che ancora adesso usiamo per dare un senso ironico a certe situazioni, ci manca la sua capacità di essere se stesso, perché lui era così, 'cumenda' di via Montenapoleone anche nella realtà, o per lo meno ci piace immaginarlo così.

L'unico ad aver avuto lo stesso ruolo in oltre 30 film, praticamente un record!

In Montecarlo Gran Casinò lo vediamo all'opera coi fastidiosi vicini di panfilo!

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Lillo, Lollo, Lello e....INES!

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"Eh quello è sempre stato fissato con le mignotte!"

Il De Sica nazionale si esibisce in 'Natale a New York' orfano per la prima volta del suo compagno storico Massimo Boldi.

Accompagnato da un buon cast, Bisio, De Luigi, Ghini fra gli altri, porta sul grande schermo un cult dal sapore metropolitano; scappatelle, corna e pessime coincidenze si intersecano con le varie storie dei protagonisti.

Qui Lillo Ferri incontra per la prima volta il figlio di un suo ex amico musicista come lui, con la passione per le donne, quelle donne.

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Massimo Boldi prepara il prossimo Cinepanettone...

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Cipollino ne fa 70 ed è più carico che mai dopo aver ricevuto il premio Cinecibo a Riccione. In occasione dei festeggiamenti del suo compleanno è fiero di annunciare a tutti i fan il suo nuovo lavoro che uscirà nelle sale a novembre e si intitolerà “Matrimonio al Sud”.

Boldi si affida al regista genovese Paolo Costella, con il quale già aveva collaborato con altre fortunate e amate pellicole, come “A Natale mi sposo (2010, oltre 8 mln)”.

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